domenica 23 maggio 2010

Giretto senza pretese

Oggi il primo vero caldo e così esco con la moto. Niente di pretenzioso. Strade note. A volte esagero, neanche fosse un lavoro. Ma poi una volta in sella mi ritempro e la mia scarica di adrenalina pressoché mensile mi fa star meglio dopo. La testa sgombra di pensieri dacché dev’esser sempre concentrata sulla strada visto che il pericolo è in agguato costante.

Raggiunta Manziana in pratica faccio un largo giro intorno alla valle del Mignone: Vejano, Blera, Monteromano, giù verso la costa e poi su ad Allumiere, Tolfa e ancora Manziana.

Giusto qualche foto alla moto con il restyle…che mi piace sempre di più!

Visualizzazione ingrandita della mappa

domenica 9 maggio 2010

Dalla Ciociaria ai Lepini…con la moto “nuova”

Ho da poco fatto un restyling interno ed esterno alla Bandit ed ho voglia di provarla in giro. Scarico Leovince, cupolino rosso, scudo sotto motore, filtro aria BMC, kit spilli e getti Dynojet…insomma tutta un’altra moto o quasi!

E così mi sono organizzato questo giretto e quale posto migliore della SS 666? ma me la prendo molto comoda…ovviamente.

Mi piacerebbe tornare sui Lepini anche se so che sono per lo più stradelle provinciali. Come non ho praticamente mai fatto passo per i Castelli Romani, Nettunense prima e poi su per Albano e Velletri. Da lì imbocco la SS 609 che sale rapida a Roccamassima, un paesino microscopico a quasi 1000 m d’altezza, poi Segni, e da Carpineto a Maenza una bella strada nel bosco che segue parallela l’andamento della curva di livello in un susseguirsi di cambi di direzione rapidi.

E già. Tra il rombo dello scarico completamente diverso, i ritorni in freno motore, lo scoppiettio in discesa ad alti regimi ed i riflessi rossi del cupolino sembra proprio una moto nuova!

Una volta a valle punto verso Sora e dopo averla raggiunta risalgo veloce verso Forca d’Acero con la potenza maggiorata dovuta alle modifiche tra scarico ed il resto. L’accelerazione potenziata, il maggior grip sul posteriore e tanto altro mi fanno affrontare le curve di sempre con maggior determinazione.

A Forca d’Acero mi godo per un po’ il fresco del bosco e poi ridiscendo verso San Donato Val Comino, ancora Sora e via di superstrada ed A1 fino a casa.

Visualizzazione ingrandita della mappa