mercoledì 30 dicembre 2015

Lepini, Volsci, Aurunci...e chiudiamo l'anno in bellezza!






Improvvisata uscita a chiudere in bellezza un anno ricco di scorribande.


Non piove ormai (dovrei dire ahimé) da quasi due mesi ed ogni volta che andavo al lavoro pensavo a quanto sarebbe stato bello uscire di giorno feriale, col cielo azzurro e l'aria che si fa mite verso le ore centrali della giornata! 

Il cielo era azzurro oggi ma le temperature sono rimaste sempre bassine! Altro che ore calde della giornata! Lo stato delle strade ovviamente era tale da consentire, a parte brevi tratti assolati, medie comunque prudenti vista la guazzetta quasi sempre presente soprattutto, che ve lo dico a fare, nelle zone in ombra e boscose; oltre a non infrequenti zone ricoperte di brina.

Ad ogni modo è stata l’ennesima dimostrazione che, giorno feriale a parte, come direbbe il mio amico Alberto, only the braves in giro. Moto incontrate? Zero!

A distanza di poco più di un anno dall’ultima volta che passai su queste strade sono tornato a percorrere un itinerario a cavallo tra Lepini, Volsci ed Aurunci.

Partito con calma da Roma viste le temperature rigide ho passeggiato tranquillamente sull’Appia e da qui attraverso la famosa “via dei Laghi” ho raggiunto Velletri costeggiando il lago di Albano, quello di Nemi ed i piani del Vivaro, tutte zone molto note dei cosiddetti Castelli Romani.

Perso in una Velletri trafficatissima ho finalmente individuato la stradella provinciale che si enerpica fino a Rocca Massima che è già in provincia di Latina. Un borgo pressoché sperduto a quasi 800 metri di altezza che domina da un lato la valle del Sacco e dall’altra la pianura Pontina. A causa di uno sbaglio sono sceso fino a Cori e quindi di nuovo risalito su una bella strada panoramica.

Raggiunta Segni da qui l’itinerario è stato identico a quello dello scorso anno anche se ovviamente ogni volta ci sono scoperte nuove. L’attraversamento della dorsale dei Lepini è sempre molto bella, da Segni fino a Maenza.
Lungo l’Amaseno che separa gli Aurunci dagli Ausoni e fino al paese omonimo sono arrivato ad intercettare la SS 637 che congiunge Frosinone a Gaeta, qui c’è un video fatto giusto quasi un anno fa sulla stessa strada ma verso nord. Interessante il curvone, uno dei più lunghi mai percorsi, talmente lungo che sulla mappa si vede molto bene subito a sud di Lenola stessa dove ci siamo fermati al sole come lucertole gustando un panino verso la mezza per goderci così le ore più calde.
L’Appia fino a Fondi e poi Itri è la solita statale noiosa anche se va detto una gradevolissima sorpresa un tratto di circa 4 km con una bella salita piena di curve e qualche tornante che offrono quel divertimento e quella sicurezza che solo un’ampia statale sa dare.
Davvero gustosa invece la salita da Itri (bellissimo il castello) lungo la SS 82 della Valle del Liri che puntando decisa a nord arriva ad Avezzano passando da San Giovanni Incarico, Isola del Liri e Sora. Prima o poi la vorrò percorrere tutta. La strada ottimamente tenuta offre scorci verso il Tirreno all’altezza di Gaeta molto belli ed una volta in cima si apre alla vista la vasta valle del Sacco con i Monti della Meta verso sud ed i Simbruini a nord!

Essendo partito con calma ovviamente già verso le 16:00 ero ancora abbastanza lontano da Roma e, complice anche il freddino preso abbastanza, ho deciso di tagliare la parte che mi avrebbe portato ad Alatri e da lì a a Subiaco. Così passato San Giovanni Incarico ho puntato direttamente verso il casello della A1 a Ceprano e con un’oretta tra autostrada e trafficatissimo GRA ero a casa!


Bel giretto!




Segnalo:SP 79 tra Giulianello e Rocca Massima (solo per il bel panorama sulla pianura Pontina) SS 609 dei Monti Lepini tra Carpineto e Maenza SP 3 del fondovalle Amaseno SS 637 dei Volsci da Castro dei Volsci a Fondi SS 82 della Valle del Liri tra Itri e San Giovanni Incarico


Vi riciclo qui dei video girati l'anno scorso che sono tuttora validi!













sabato 12 dicembre 2015

Uniche moto in giro!




A dir la verità qualche moto l’abbiamo incontrata: ma il gruppo in Valnerina era fermo quando siamo arrivati per lo spuntino di pranzo ed era ancora fermo quando siamo ripartiti; inoltre era il classico gruppo di motociclisti con le moto troppo pulite per ipotizzare che facciano delle vere e proprie uscite! I due motociclisti incrociati sulla Salaria a Monterotondo non contano perché eravamo praticamente a Roma!
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E comunque per gli oltre 300 km di giro tra strade e stradelle di moto a spasso non ne abbiamo proprio viste!

Complice quindi questo dicembre freddino ma assolato si è organizzata l’uscita mensile. La temperatura non è mai salita molto complice anche un po’ di nuvolaglia verso l’ora di pranzo ma tutto sommato ben coperti non si stava male. Come ovvio d’inverno le zone in ombra ed i passaggi in tratti boscosi sempre in campana perché la guazza è insidiosa. In alcuni tratti anche il sale sparso in abbondanza crea qualche problema.

Appuntamento sulla Cassia e da Ronciglione delle belle strade attraversano i boschi della zona del Cimino dal lago di Vico fin oltre Soriano dove ci fermiamo a scaldarci un po’. Da Soriano la discesa verso Attigliano e la valle del Tevere offre un panorama nuovo per me non avendo mai percorso queste stradelle.
Passando da Giove risaliamo rapidamente verso Amelia per entrare decisamente in Umbria verso Acquasparta e Spoleto attraverso un altopiano percorso molti anni fa, incrociando Montecastrilli e verso sud si vede bene la vallata prospiciente Narni e Sangemini.
L’idea originale era di raggiungere Nocera Umbra ma le nuvole che vanno addensandosi scure verso nord ci fanno cambiare idea e così a Spoleto saliamo sulla dorsale che porta verso la Valnerina passando da Grotti e scendendo sulla SS 685 della Valnerina che percorriamo per un breve tratto fino a Cerreto di Spoleto.
Dopo una breve sosta con gustoso panino ed altrettanto ottimo dolce, anziché passare da Norcia e Cascia su strade molto note decidiamo di fare una stradella mai percorsa prima che in 40 km ci porterà a Leonessa passando da Monteleone di Spoleto: la strada si arrampica in fretta fino ad oltre i 1000 metri di quota e si apre improvvisa verso la bella vallata del fiume Corno che da Cascia si estende fino a Leonessa. Quando percorriamo queste strade incontriamo spesso località sperdute, formate ognuna da una dozzina di casupole, quasi sempre pressoché deserte e mi chiedo spesso chi viva e di che cosa si occupi in posti come questi: Rocchetta, Roccatamburo, Ursigni. Quanti borghi come questi isolati tra monti e boschi si incontrano girando in moto.

Da Monteleone di Spoleto raggiungiamo rapidamente Leonessa e da lì attraverso la bella strada del valico omonimo la Salaria all’altezza di Posta non senza aver potuto ammirare dal valico verso est all’orizzonte i contrafforti innevati e più estremi del massiccio del Gran Sasso oltre il lago di Campotosto e un po’ più a nord il Monte Vettore.

Segnalo:
SP 470 e 471 tra Cerreto di Spoleto e Monteleone di Spoleto – solo per fini paesaggistici.
SP 38 tra Amelia ed Acquasparta
SS 418 tra Acquasparta e Spoleto
SS 395 tra Spoleto e Grotti


sabato 7 novembre 2015

Novembrata campagnola

In linea perfetta con la cosiddetta “estate di San Martino” oggi il sole l’ha fatta da padrone regalandoci una splendida giornata, mite e soleggiata. Dopo tutto è un paio di settimane che nel centro Italia le temperature diurne sono sopra le medie, talmente sopra che siamo a novembre e la sera nei campi si possono sentire ancora i grilli frinire, le lucertole sono ancora in giro belle cariche e la maggioranza degli alberi è ancora carico di foglie. E la visibilità era fantastica regalandoci scorci estesi per decine di chilometri all’orizzonte, soprattutto tra il grossetano ed il senese.

Soltanto dopo il tramonto lungo i circa 120 km di Aurelia ed A12 che da Montalto di Castro ci hanno ricondotto a Roma le temperature e l’umidità ci hanno ricordato che siamo a fine autunno!

La meta era la zona intorno all’Amiata, la Val d’Orcia e la Tuscia della valle del Fiora ma, come si dice, ce la siamo presa comodamente ampia. Appuntamento di buon ora sulla Cassia e via di Braccianese fino al lago omonimo e dopo una breve sosta per colazione (che mi ha regalato pesantezza di stomaco e nausea finché una Schweppes non ha iniziato a spurgare!) si punta diretti verso Orte Scalo tagliando verso Civita Castellana passando da Trevignano fino ad incrociare la Cassia a sud di Sutri e poi verso Nepi.

Da Orte Scalo la salita ad Amelia e da qui verso Guardea sulla provinciale che domina la valle del Tevere è sempre molto bella così come la SS 71 “Umbro-Casentinese” che da Orvieto sale a Ficulle e Città della Pieve fino a Chiusi ed oltre (arriva fino a Bagno di Romagna attraverso il valico dei Mandrioli).

Verso le 13 cerchiamo di mangiare a Sarteano dov’eravamo stati nel 2012 fa con Barnaba ma troviamo la caratteristica trattoria chiusa per ferie e così si punta verso Chianciano, dove dopo non poche difficoltà (la pizzeria dove ci fermammo nel lontanissimo 2009, anche allora col trio compatto, s’è trasformata in un ristorante) troviamo una rosticceria che ci prepara un ottimo super panino con chianina e condimenti vari!

Dopo pranzo, e ancora tanta strada da fare, ci mettiamo a zonzo quasi alla cieca, più o meno improvvisando una discesa a sud costeggiando il versante occidentale del Monte Amiata, dai colori autunnali tra faggeti e castagneti, e non ci siamo fatti mancare proprio nulla, nemmeno qualche km di strada bianca che ci ha portato a passare accanto ad un borgo medievale nascosto tra gli alberi e paesaggi ricchi di calanchi tipici di quelle terre. E così giù per Monticchiello, Santa Fiora e gli impianti geotermici dell’Enel, Arcidosso e ancora Saturnia e Manciano. A Saturnia immancabili i bagnanti in accappatoio appena usciti dalle acque calde del torrente termale.

Sul ponte sul Fiora si decide per avvicinarci verso l’Aurelia anziché la Cassia e probabilmente avremo allungato di una trentina di km: percorriamo gli ultimi tratti di provinciale deserta sull’altopiano tra Manciano e Canino che è quasi buio ed il cielo ad ovest ci regala nuvole striate di rosso intenso. A Montalto è buio: un ultimo pieno, un ristoro e via di Aurelia ed autostrada verso Roma.

Segnalo:
SS 205 tra Amelia ed Orte Scalo
SS 71 tra Orvieto Scalo e Chiusi Scalo