Comunque oggi tutto si pensava tranne che di trovare questo nebbione umbro.
Mi sono associato ad un gruppo di amici di Alberto e si è organizzata questa giratina invernale di tutto rispetto. Niente di che ma sempre moto è.
Con la SS 313 Tiberina raggiungiamo l’alta Sabina e svalichiamo verso Rieti passando da Contigliano: peccato non aver avuto modo di fermarsi per una foto perché la piana di Rieti è completamente immersa nella nebbia. Da lì muoviamo verso nord sulla SS 79 verso Terni. Il nostro primo obiettivo è la bella SS 209 della Valnerina. Arrivati all’altezza di Cerreto di Spoleto è già ora di rifocillarci e decidiamo per una sosta a base di porchetta locale riscaldati da un pallido sole. L’aria è comunque gradevole.
Tornando verso l’Umbria li faccio passare dal valico di Forca di Cerro che riporta verso Spoleto passando quella che adesso è la galleria che dalla Flaminia conduce rapidamente in Valnerina da Spoleto. Nessuno di loro conosceva quest’itinerario salvo il sottoscritto ed hanno gradito molto.
Da Spoleto ad Acquasparta e poi a Todi la nebbia si infittisce ed all’altezza di quest’ultimo paese è davvero notevole. Per fortuna una volta ridiscesi verso Orvieto la piana del lago di Corbara ne è priva. Risaliamo infine verso Bagnoregio: si tornerà a Roma passando da Montefiascone e poi dalla Cassia.
Inconveniente tecnico ad uno del gruppo a cui si rompe la batteria del Ducati 900 preceduta da una gran puzza di uova marce per l’acido che stava perdendo. Per sua fortuna un ricambista di Vetralla è aperto nonostante sia sabato pomeriggio e così acquistata la nuova batteria e montata si riparte.
E’ ormai buio da un pezzo. La Cassia è trafficata tanto per cambiare ma con calma si torna a casa.
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